Come nasce 2017-09-20T09:19:44+00:00
Cicioni: come nasce // L'azienda, il territorio, la naturaCicioni ottagono bianco contenitore testi

Mandorle,
anacardi e
un pizzico
di sale
#welovecicioni

Come nasce

Dall’incontro di mandorle e anacardi, da un sapiente processo di fermentazione, nasce Cicioni, straordinario perché fatto con sola frutta secca.

Anacardi e mandorle vengono pesati in parti uguali e messi in ammollo dentro un apposito contenitore, con acqua e batteri lattici: qui rimangono per circa 10 ore.

Dopo questa fase di ammollo vengono aggiunti, in opportuna proporzione, acqua e sale, e il prodotto viene macinato.

Si passa quindi alla fase di fermentazione, in cella a temperatura controllata, fino a che il pH non raggiunge il valore desiderato.

Successivamente il prodotto viene messo in stampo ed essiccato per 24 ore.

Terminato l’essiccamento, viene posizionato nella cella di stagionatura per circa 5 giorni fino al raggiungimento del grado di essiccazione desiderato.

Cicioni: tutti i benefici e le proprietà delle mandorle e degli anacardi

La Fermentazione

Louis Pasteur è stato un chimico, biologo e microbiologo francese, considerato il fondatore della moderna microbiologia. Nel 1854, divenuto professore di chimica alla facoltà di scienze di Lille, Pasteur iniziò a occuparsi di fermentazione, in seguito alle richieste dei produttori di bevande alcoliche della zona.

La Scienza, all’epoca, riteneva che la fermentazione alcolica fosse un fenomeno esclusivamente chimico; Pasteur riuscì a dimostrare, invece, il ruolo essenziale svolto dai microrganismi, come il lievito, in questo processo.

Il processo di fermentazione è in realtà il più antico metodo per la conservazione degli alimenti: il suo utilizzo risale addirittura al Neolitico.

I più interessanti agenti di fermentazione, alla base della maggior parte delle fermentazioni impiegate nella produzione di alimenti fermentati, sono i batteri lattici (Lactic Acid Bacteria – LAB), in quanto produttori di acido lattico, che contribuisce a prevenire la crescita di batteri degradativi. Sono ampiamente diffusi in natura e si trovano anche nel nostro apparato digerente.

Lo sapevi che

Gli uomini preistorici in Cina combinavano frutta e miele per ottenere una bevanda inebriante. Privi di qualsiasi conoscenza della chimica, gli esseri umani preistorici avevano scoperto gli effetti inebrianti dell’alcool, ricavato apparentemente da grumi e riso impastati con la saliva in bocca per sciogliere gli amidi nel cereale e convertirli in zucchero di malto. Essi sputavano poi il riso masticato nella loro birra. Bucce e schiuma di lievito galleggiavano sulla parte superiore del liquido, costringendoli ad usare lunghe cannucce per bere da brocche a collo stretto. L’alcool è ancora consumato in questo modo in alcune regioni della Cina. Senza saperlo, avevano scoperto la fermentazione. Questa tecnica si diffuse rapidamente in varie località in tutto il mondo durante il periodo neolitico.

I Benefici della Fermentazione

Il vantaggio principale della fermentazione consiste nella conversione degli zuccheri e di altri carboidrati in acidi organici conservanti. Ad esempio la conversione dei succhi di frutta in vino, dei cereali in birra, dei carboidrati in anidride carbonica per la lievitazione del pane.
La fermentazione permette di conservare notevoli quantità di cibo attraverso l’acido lattico, l’alcool, l’acido acetico e le fermentazioni alcaline. Durante il processo vengono inoltre eliminate le sostanze tossiche presenti, a fronte di un arricchimento biologico dei substrati alimentari con proteine, aminoacidi essenziali e vitamine.

Utilizzare alimenti fermentati è un modo sano di arricchire la nostra dieta e di introdurre nuovi sapori, aromi e consistenze nei cibi che consumiamo. È un modo per sperimentare sempre, partendo dai segreti più antichi. È un modo per innovare.

Utilizzare alimenti fermentati è un modo per portare la natura a tavola e, con essa, gli ingredienti della vita.

Le proprietà benefiche di mandorle e anacardi
si uniscono a quelle della fermentazione

Lo sapevi che

La fermentazione affidata ai microrganismi naturalmente presenti nella materia prima non garantisce la migliore qualità organolettica degli alimenti: per questa ragione le fermentazioni vengono ormai da molto tempo controllate con starter microbici selezionati, capaci di dare risultati sicuri e prevedibili (Zambonelli, 2001). L’applicazione biotecnologica dei batteri lattici in modo razionale e standardizzato consente di controllare lo sviluppo microbico all’interno dell’ecosistema alimento garantendo la qualità dei prodotti finiti. La trasformazione per via fermentativa è uno dei metodi ad oggi più seguiti per la conservazione dei prodotti alimentari e per il miglioramento della loro qualità (Klaenhammer et al., 2005).

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